Il “Salotto di Milano” si rifà il look a tempo di record

 
Il 21-12-2011 l’Amministrazione Comunale inaugura il prestigioso restauro dei mosaici pavimentali dell’Ottagono e della Galleria, realizzato in soli sette mesi dagli esperti restauratori della Trivella s.p.a.
 

Grazie al certosino lavoro di restauro condotto da Trivella s.p.a., in soli 200 giorni di lavoro, giorno e notte senza interruzione, tornano finalmente al proprio originario splendore i mosaici pavimentali della Galleria Vittorio Emanuele II, Salotto di Milano e prezioso biglietto da visita della metropoli lombarda per i milioni di turisti che vi giungono ogni anno da tutto il mondo.

Il restauro è stato realizzato in modo da consentire la continua fruizione della Galleria e degli esercizi commerciali, privilegiando l'apertura del cantiere ai Cittadini, che sono stati resi partecipi delle fasi di lavoro, informati, tenuti vicini e in qualche caso emotivamente coinvolti, come nel caso della reintegrazione, quasi simbolica, del toro.

 
Il più famoso mosaico portafortuna di Milano recupera così i propri attributi, per continuare ad essere di buon augurio alla città.

La storica tradizione meneghina, di schiacciare le “palle del toro” con il tallone del piede destro ruotando di 360° per portare fortuna, è infatti viva più che mai tra i milanesi di ogni ceto ed età. Tradizione oggi globalizzata e fatta propria dai sempre più numerosi ospiti giapponesi, europei, americani e di ogni parte del mondo.
 

Cantiere record: 50.000 ore/uomo in 200 giorni

Il prestigioso restauro dellla Galleria Vittorio Emanuele, commissionato dall’Amministrazione Comunale a Trivella s.p.a., è stato organizzato come un cantiere a vista, per permettere a cittadini e turisti, addetti ai lavori e semplici curiosi, di seguire tutte le operazioni, per i 200 giorni da record che sono stati necessari al compimento delle opere.
La Galleria - transennata da pareti mobili trasparenti che formano box continuamente spostati secondo le esigenze operative e di fruizione - è stata suddivisa in molte piccole aree, sottoposte a un vero e proprio intervento chirurgico. Dopo una prima pulitura e levigatura, un’attenta analisi ha consentito di selezionare le tessere del mosaico da conservare e quelle da sostituire, con marmi identici agli originali, sapientemente accostati in modo da conferire un carattere di armonia generale. Il trattamento finale di lucidatura ha restituito alla superficie il suo splendore.
Una lavorazione particolare ha riguardato i lucernari in bronzo che, rimossi dalla propria sede, sono stati restaurati in laboratorio e ricollocati con i nuovi petali e con speciali accorgimenti per impedire infiltrazioni.
La scelta dei prodotti da utilizzare per gli interventi di stuccatura, consolidamento, protezione e sostituzione – molti dei quali forniti da Mapei - ha richiesto approfondite sperimentazioni e analisi preliminari, condotte in squadra dai diversi tecnici e specialisti coinvolti.
Venti i restauratori mosaicisti che hanno prestato la propria opera alle varie fasi del cantiere, organizzato in tre turni di lavoro nell’arco delle 24 ore, affiancati da esperti levigatori, marmisti e dai tecnici dell’impresa, del Comune e dei fornitori. Obiettivo comune: realizzare un intervento perfetto.
Senza chiudere mai il Salotto di Milano al pubblico, senza danneggiare il normale svolgimento delle attività commerciali, e sempre permettendo l’accesso del pubblico

 
Il 29 e il 30 novembre 2011, è stata affrontata la fase più delicata dell’operazione. Si è proceduto al restauro dello stemma della città di Torino. Il toro, ben noto ai turisti di tutto il mondo in visita a Milano, ha riacquistato la sua integrità, sotto gli occhi di un pubblico attento e divertito, ansioso di mettere alla prova il rinnovato potere taumaturgico dei suoi attributi.









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